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venerdì 28 novembre 2008

MADASCAR, DAEWOO E NEOCOLONIALISMO

Il progetto di Daewoo in Madagascar



Che cosa hanno in comune Madagascar e Corea del Sud ? In apparenza nulla. Il primo è un Paese in via di sviluppo, il secondo è una potenza economica. Uno sta in Africa, l'altro in Asia. I malgasci hanno un territorio incontaminato. Ai coreani manca il terreno coltivabile. Il Madagascar ha 28 abitanti per km2, la Corea del Sud 493 abitanti per km2.
Due Paesi diversi tra loro, ma accomunati oggi dalla Daewoo e dal neocolonialismo senza capitali. Tronchetti e Colaninno hanno fatto scuola anche all'estero.
Un tempo si regalavano collanine e pietre lucenti agli indigeni in cambio di ogni ben di Dio. Oggi neppure quelli.
La Corea del Sud ha bisogno di mais, di olio di palma, di prodotti dell'agricoltura. Il Madagascar ha terra. La Daewoo sigla un accordo con il governo del Madagascar. Cessione di 1,3 milioni di ettari coltivabili per 99 anni. Più della metà della terra coltivabile del Paese (2,5 milioni di ettari).
Il tutto GRATIS. In cambio la Daewoo si impegna ad assumere i malgasci come contadini.

Immagine dal Financial Times

Secondo mister Hong, manager della Daewoo: "E' terra totalmente non sviluppata, incontaminata. E noi daremo lavoro rendendola coltivabile, e questo è buono per il Madagascar.
"I prodotti di 1,3 milioni di ettari del Madagascar saranno inviati in Corea del Sud per il suo fabbisogno, è probabile che neppure una pannocchia rimanga ai malgasci.
Il Madagascar fa parte del World Food Programme da cui riceve cibo per 600.000 persone che vivono al limite della sussistenza. Gente alla fame alla quale si aggiungeranno migliaia di piccoli agricoltori con le loro famiglie.

Distruzione foreste in Madagascar - foto Foko -Madagascar


Gli 1,3 milioni di ettari sono in gran parte foreste. Saranno distrutte con pesanti effetti sul clima. Il contadino del Madagascar viene espropriato della terra, il cibo viene inviato all'estero, il suo ambiente viene distrutto. In cambio potrà lavorare per la Daewoo. Che culo!
Chi ha risorse non ha soldi. Chi ha soldi si compra le risorse. Ma cosa sono i soldi? Da dove provengono? Indovinate. Dalle risorse di chi non ha soldi.
L' Africa ha la maggior parte della terra fertile non coltivata del mondo e la maggior parte dei morti di fame. Una ragione ci sarà.

fonte: www.beppegrillo.it

martedì 16 ottobre 2007

OPERAZIONE “BARATTO” - La Lega inciuciona con la Losa Legnami


Sembra proprio che di fronte alla promessa di lauti compensi l’amministrazione Leghista non ci pensi due volte: centro commerciale più scuola materna. Un affare!!! Già in altre occasioni il nostro Sindaco non si è lasciata scappare occasioni d’oro (e ha nascosto la bandiera ambientalista che sventola solo quando fa comodo…). Per l’area ex Sobea di Mapello ha detto si (dietro la promessa di nuove rotonde e opere pubbliche). Per l’area ex DB, dopo (ormai) anni di promesse (e di ricorsi) forse sta arrivando qualche soldino. Fino ad ora risultati pochini….

Operazioni che non sembrano rispondere a logiche di mercato, bensì di speculazione. In questo contesto ci si trova di fronte alla prospettiva di avere due centri commerciali (ed un supermercato che da poco ha aperto a Locate, sempre sulla Briantea) concentrati in mezzo chilometro e due scuole materne ad Ambivere. E’ una situazione tragicomica che lascia spazio a molti interrogativi.
Forse il nostro Sindaco è stato travolto dal dilagante fenomeno del protagonismo portato alle estreme conseguenze, dove ogni sindaco della Lega si costruisce il suo centro commerciale, la sua scuola materna, la sua piscina, la sua palestra ecc, ecc.
Ma se le cose vanno così, ci sarà sempre più bisogno di “fare cassa”, di trovare entrate sicure e come conseguenza quella di trovare finanziatori certi, proprio come quelli che hanno bisogno di costruire i loro supermercati. Per “pura coincidenza” Ex Sobea e area Losa stanno per essere rilevate da due società (Virgilio e Leonardo) che hanno stessa sede e stessi amministratori…
Sono esigenze che si incontrano, che fanno scaturire queste forme di baratto anomalo in cui è previsto l’abbondante uso di moneta, per permettere cementificazione a non finire, affari, finanza.
Nessuno ci potrà ricompensare per la distruzione del territorio, stanno barattando la nostra salute fisica e mentale, la qualità della vita, e dalla situazione attuale non si esce senza una nuova consapevolezza civile della necessaria distinzione tra interessi pubblici e privati. Un bene questo, che sembra ormai perduto.


Il Regalo alla Losa Legnami
la strada in argomento è stata ceduta ai proprietari frontisti. La vendita è stata approvata in consiglio comunale 19/4/2005, con qualche protesta da parte delle minoranze. Non tanto per il fatto che è stata ceduta a privati, ma perché è stata praticamente regalata.
Il terreno (circa 450mq) era stato valutato dai tecnici comunali 90 € al mq. Tuttavia la valutazione è stata abbassata a 45 € al mq perché “l’area non ha alcun pregio e riveste interesse commerciale solo per i proprietari frontisti”, questa è la giustificazione del Sindaco Alma Ravasio. Il ragionamento è: visto che non vale niente ti faccio lo sconto almeno tu ci guadagni qualcosa. Saldi del 50%: il comune ha incassato 20.000 € anziché 40.000 €. Ma qui si sta facendo l’interesse della popolazione o l’interesse dei proprietari terrieri (Losa Legnami) e relativi immobiliaristi? Sembra proprio di questi ultimi, visto che l’amministrazione comunale ha fatto passare commerciale l’area (con un ulteriore, forte aumento del valore dell’area)…
Doppio regalo per i proprietari e doppia beffa per i cittadini.
E poi si ha la faccia tosta di dire che il bilancio comunale è sempre risicatissimo…..

Scuola Materna
Non ultimo è imbarazzante il modo in cui si sta gestendo la questione scuola materna. Nessuno (nemmeno la Parrocchia) prima del Consiglio Comunale era al corrente della proposta “scuola materna in cambio di un centro commerciale”. Siamo rimasti sconcertati. Forse è tutta una finta, un abile gioco del nostro Sindaco, che incapace di gestire il rapporto con la Parrocchia, ha messo in atto una forzatura per tentare di sbrogliare la matassa, ormai difficile da districare, soprattutto a causa di azioni poco diplomatiche ed incoerenti da parte di questa maggioranza, sempre incline alla contrapposizione e sempre pronta alle prove di forza. Sta di fatto che il nostro sindaco in consiglio comunale ha usato parole pesanti:

Parole Parole Parole
“…La scuola materna è inadeguata…non è funzionale…è obsoleta…cadente…in condizioni disastrate…piuttosto che buttare i soldi in una struttura che non è pubblica preferisco costruire una nuova struttura che resterà pubblica” Alma Ravasio, Consiglio Comunale del 13 Settembre 2006

Caro Sindaco, solo tre domande:
· Dove troverai i soldi per gestire una nuova scuola materna una volta costruita?
· Perché certe varianti (area Losa) vanno avanti, mentre altre (asilo vecchio) restano ferme al palo?
· Chi ci guadagna da questa operazione?? La comunità di Ambivere o i sig.ri Losa – Soc Leonardo?

Sei felice dell'aria che respiri ad Ambivere?