venerdì 4 aprile 2008

SPECULANDO S'IMPARA

In onda Martedì 08 Aprile ore 21.00-REPORT - Rai Tre

Che genere di rischio si sono messi in pancia i nostri Comuni, Province e Regioni sottoscrivendo i contratti derivati? Nessuno lo sa, perché il miliardo di perdite registrato dalla Centrale Rischi non considera le operazioni con le banche estere, operazioni che includono i derivati di credito, Credit Default Swap. Con i CDS i nostri Enti territoriali si sono messi a fare gli assicuratori delle banche. All'inizio hanno risparmiato, ma l'attuale crisi del credito sta facendo schizzare alle stelle il prezzo di questi strumenti e sta aprendo altrettanti e corrispondenti buchi nel loro valore di mercato.
Dopo la denuncia dell'ottobre scorso, "Report" ritorna sul tema con una nuova inchiesta sui derivati venduti agli Enti Locali. L'allarme viene dagli analisti finanziari: ci vuole un'azione di "sminamento" perchè molti contratti rischiosi sono ancora in piedi ed esploderanno nei bilanci delle amministrazioni future. Da Piazza San Marco al monastero di Cassino, dalla Romagna alla Valle d'Itria, ai piccoli Comuni dell'Umbria di 300 abitanti intrappolati con delle rate che non sanno più come pagare: un viaggio nelle operazioni dei nostri amministratori, per scoprire quanto rischia di rimetterci il contribuente e come siamo arrivati a questo.
Intanto in Germania ci sono già diverse cause avviate dagli Enti territoriali contro le banche per le perdite da derivati, mentre in Gran Bretagna di derivati gli Enti non ne fanno più uno neanche a morire. E da noi, che regole servono per combattere gli abusi?

martedì 1 aprile 2008

III° Anniversario morte Papa Giovanni Paolo II

Sabato 2 aprile 2005 alle ore 21.37 viene annunciata la dipartita di un uomo che ha cambiato la storia, e il mondo si ferma. Sua Santità Papa Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla), il papa dei giovani, il papa mediatico, muore nell'abbraccio dei suoi fedeli e del mondo intero. Il suo pontificato ricco di primati, si conclude degnamente, e tutti i paesi, tutti i popoli, tutte le religioni, per una volta uniti piangono se non il pastore di anime, almeno l'eccezionalità della figura umana.


Un Paese in bilico

Annozero - Rai Due - La puntata è andata in onda
il 31marzo 2008 alle 21.00.
Per vedere la puntata cliccare sulla seguente immagine.




Dalle urne uscirà una maggioranza solida anche in Senato? Oppure ci troveremo in una situazione di difficile governabilità come in passato?


“Un paese in bilico” è il titolo dell’ultima puntata di Annozero prima delle elezioni. In alcune regioni, secondo i sondaggi, lo scarto tra Pd e Pdl è molto esiguo e alta è la quota di indecisi. Il sistema elettorale potrebbe provocare sorprese al Senato, dove potrebbero essere determinanti i voti ottenuti da Unione di Centro, Sinistra l’Arcobaleno e Destra di Storace.


Ne hanno parlato in studio Pierferdinando Casini, leader dell’Unione di centro, e Dario Franceschini, vicesegretario del Partito democratico. In onda un filmato con le dichiarazioni di Beppe Grillo.


Per Generazione Zero Beatrice Borromeo ha intervistato Flavia D’Angeli, candidata premier per la Sinistra Critica e Lirio Abbate, giornalista siciliano scortato perché minacciato dalla mafia.


Nella sua rubrica “Arrivano i Mostri” Marco Travaglio parla della scomparsa del conflitto di interessi dal panorama politico italiano mentre se ne occupano solo i giornali stranieri.Chiude la puntata Vauro con le sue vignette.

Napoli - Scandalo Rifiuti

Monnezza Day, la verità sullo scandalo dei rifiuti di Napoli:
parte prima
parte seconda

lunedì 31 marzo 2008

COMUNICATO POLITICO


Messina, Caltanisetta, Catania, Palermo. Piazze piene in un fine settimana di sole. 10.000 persone a Palermo. Giovani siciliani dalla faccia pulita. L’informazione di regime ha oscurato la mia presenza. L’informazione di regime ha ignorato la lista di Sonia Alfano candidata alle regionali. I siciliani hanno cancellato Gianfranco Fini, il badante dello psiconano. Solo 300 comparse a guardare una salma politica. Votate Sonia Alfano, non è Crisafulli e neppure Cuffaro. Non è Topo Gigio e neanche Testa d’Asfalto. Il comune di Messina è commissariato. Il comune di Palermo è chiuso per le elezioni. I nostri dipendenti sono tutti alla spiaggia di Mondello. Beppe Grillo sarà presente per sostenere le liste civiche comunali. Il primo aprile a Ischia. Il cinque aprile a Vicenza. Il 6 aprile a Treviso. Il 10 aprile a Pescara. Le elezioni politiche sono incostituzionali. I posti alla Camera e al Senato sono già stati assegnati dalle segreterie di partito. Il non voto utile è il solo utile. Veltrusconi non vuole Antonio Di Pietro ministro della Giustizia. Veltrusconi non vuole la libertà di informazione. Veltrusconi vuole i condannati in Parlamento. Veltrusconi non vuole l’inciucio, ma “accordi per le riforme”. Le liste politiche con il nome Beppe Grillo sono illegittime. Beppe Grillo sarà in tribunale per chiedere il ritiro di urgenza di: NO EURO – LISTA DEL GRILLO. L’udienza si terrà al Tribunale di Roma il 4 aprile, ore 11.30. Treviso-Roma-Vicenza-Pozzuoli-Pescara-Fiumicino-Massa-Pisa-Viterbo-Nettuno-Tivoli-Villafranca di Verona-Ischia-Bitonto-Formia-Campi Bisenzio-Cepagatti sono le liste civiche che si ispirano al blog. Passate l’informazione. Stampate volantini. Usate i megafoni. Il 25 aprile si avvicina. Il V2 day si avvicina. La vera informazione si avvicina. Tre referendum si avvicinano. No all’ordine dei giornalisti di Mussolini. No al finanziamento di un miliardo di euro all’anno all’editoria. No alla legge Gasparri e al duopolio partiti-Mediaset. 200 banchetti in 200 città in tutta Italia sono già pronti. Milioni di moduli per il referendum sono in spedizione. Richiedete i moduli. Aprite nuovi punti per le firme. La bolla si sta sgonfiando. Ripeto: la bolla si sta sgonfiando.
parte prima

parte seconda

parte terza

parte quarta

parte quinta

parte sesta

parte settima

A FONDO PERDUTO

Report - Rai Tre. Puntata del 30 Marzo 2008: A FONDO PERDUTO. Clicca sulla seguente immagine per vedere la puntata. Buona Visione.


La legge 488 del 1992 ha sostituito la Cassa del Mezzogiorno, nell'intenzione c'era la volontà, destinando contributi a fondo perduto, in parte nazionali e in parte comunitari, di portare le zone più depresse del Paese a livello di quelle più progredite d'Europa. In oltre 10 anni lo stato ha messo sul piatto circa 80 miliardi di euro a fondo perduto e ha finanziato oltre 41.000 progetti. Ma i risultati non sono stati quelli sperati, la Calabria per esempio è la regione italiana ad avere il triste primato delle frodi comunitarie. Nel solo 2007, ben il 37% sono avvenute in Calabria. La 488 era nata con l'idea di sostituire i cosiddetti interventi "a pioggia" attraverso bandi di gara più rigorosi. In effetti i fondi hanno finanziato progetti e imprenditori sani, ma sono finiti anche nelle mani di truffatori e della criminalità organizzata. E questo perchè la legge per concedere i fondi non chiede altro che il certificato antimafia, che spesso viene aggirato grazie all'uso di prestanome. Nell'inchiesta si dimostra anche che dietro l'erogazione dei fondi pubblici si nasconde spesso una regia fatta da consulenti vicini ai poteri economici e politici.

domenica 30 marzo 2008

Statistiche false, disoccupazione vera

L’Italia ha gli stipendi più bassi d’Europa (fatta eccezione per qualche Paese dell’Est). Chissà da cosa dipende? Forse dalla legge della domanda e dell’offerta? E' quando c’è poco lavoro, infatti, che i salari diminuiscono. E allora l’Italia dei (quasi) tutti occupati e degli stipendi da fame come si spiega? Il tasso di disoccupazione del 6,1% nel 2007 è vero o è falso? Dipende… Statisticamente è vero, praticamente è falso. I politici e l’informazione devono difendere la legge 30. La legge Maroni, l’ex ministro del lavoro che protegge solo i lavoratori di Malpensa nel suo feudo elettorale di Varese. Gli altri li precarizza. Maroni varesotto è la versione alpina del Mastella ceppalonico. E’ sufficiente guardarsi intorno per vedere che non c’è lavoro. Per sapere che i precari aumentano. Per capire che i soldi non bastano per arrivare a fine mese. Il 6,1% di disoccupazione è falso. Il professor Gallegati lo spiega nella sua lettera, ma voi lo sapevate già. Ps: Scaricate il libro "Schiavi Moderni", 470.000 download fino ad oggi!" In "Schiavi Moderni" il legame tra flessibilità ed occupazione è dimostrato essere falso. Quello che dovrebbe far riflettere politici ed economisti è che la storia dimostra che quando una merce è scarsa il suo prezzo aumenta. Perchè i salari italiani sono tra i peggiori d'Europa se la disoccupazione è così bassa? I salari in Italia non sono bassi per colpa del fisco, ma per un lavoro che non c’è. Ci spiega Mondragone dell'ISFOL: “In un mercato del lavoro duale (15% di occupati precari), la presenza di lavoratori atipici mal pagati contribuisce all'azione calmierante delle tensioni nel mercato del lavoro, alimentando un esercito di riserva interno, ovvero si è creato un sistema di sottomissione contrattuale di un 15% di lavoratori che altrimenti avrebbe sostenuto rivendicazioni (in primis salariali) che invece in questi anni sono state estremamente modeste e largamente inferiori a quelle dei paesi europei.” Altro che favorire l'inserimento lavorativo dei giovani! Statisticulation (manipolazione statistica al fine di spacciare il falso col vero), è un neologismo che Darrell Huff introdusse oltre 50 anni fa in: “How to lie with statistics” (Come mentire con la statistica). E’ un libro pieno di esempi sul come ingannare “scientificamente” le persone: grafici di dubbia validità, figure riportate a metà, campioni viziati, risultati inaffidabili etc... Non saper leggere le statistiche è un problema di ignoranza, ma travisarne il significato per avallare interpretazioni false (è quello che stanno facendo i politici e la grancassa dell’informazione schierata) da cui far discendere decisioni di politica economica che incideranno nelle vite dei nostri figli e delle nostre è irresponsabile, e per giunta esser trattati da cretini non ci va più. Secondo l’ISTAT, la disoccupazione nel 2007 in Italia ha un tasso del 6,1%, in calo dal 6,8% del 2006. Un calo, precisano i ricercatori, in realtà strettamente connesso all'aumento dell'inattività: lo scorso anno, infatti, il numero di persone in cerca di occupazione è calato del 10 per cento rispetto a un anno prima (-167mila), in particolare al Sud, dove le donne inattive sono in crescita continua dal 2004, e nel 2007 hanno raggiunto i 4,5 milioni. Forse sarà opportuno ricordare che il tasso di disoccupazione è misurato dal rapporto tra numero di disoccupati che cercano lavoro e numero di lavoratori attivi. Essendo una divisione, basta che il numeratore diminuisca per far calare il tasso di disoccupazione: appunto quel che succede in Italia dal 2004. Un argomento portato a supporto dell’efficacia della legge 30/Maroni è che, da quando è stata introdotta, il tasso di disoccupazione si è ridotto. Da noi la quota di persone che non cercano lavoro è aumentata molto di più negli ultimi anni che nel resto d´Europa. Secondo l’OECD il rapporto tra chi non cerca lavoro e forze lavoro è passato dal 2% del 2001 a oltre il 6% del 2007, mentre negli altri paesi europei c´è stata un´inversione di tendenza: non sorprende l’esplosione dei lavoratori che non cercano più, soprattutto giovani e donne residenti nel Sud, che trovano impiego nel lavoro nero. Un altro problema ignorato da politici e mass media, è che nel primo trimestre 2007 i disoccupati in Italia sono circa 1.600.000: per l’ISFOL 900.000 di questi sono precari, ovvero più della metà dei disoccupati in Italia è precaria. Quando un precario è disoccupato nessuno gli versa contributi per quella pensione “da fame” che si ritroverà tra qualche anno (almeno un milione di precari negli ultimi 10 anni ha lavorato con contributi che daranno pensioni sotto la minima). Il reddito netto annuo di un “permanente” è in media di 15 mila € e di un “precario” di 10 mila €. O ancora: il 12% occupati è atipico (ma tra i giovani la percentuale sale ad oltre il 40%) e questo numero è destinato a salire in quanto ogni anno il rapporto tra “nuovi” precari e precari che si stabilizzano (diventano cioè lavoratori a tempo indeterminato) è di 2 a 1. La questione precari è destinata ad esplodere: dove sono le proposte della politica? Oltre ad abolire l’articolo 18, si intende. Un abbraccio un po’ scoraggiato.” Mauro Gallegati. V-day 25 aprile. Libera informazione in libero Stato.


Caselli parla di Chinnici, Caponnetto e Falcone
parte prima
parte seconda
Berlusconi: "sono troppo vecchio
per governare un paese moderno".

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