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venerdì 6 novembre 2009

SABATO 07 NOVEMBRE ORE 10.00 - DISTRIBUZIONE MASCHERINE

L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE
IN COLLABORAZIONE CON IL COMITATO AMBIENTE AMBIVERE

INVITANO TUTTI I CITTADINI

PRESSO IL MUNICIPIO DI AMBIVERE

SABATO 7 NOVEMBRE ORE 10,00

A RITIRARE LA MASCHERINA “ANTI-PUZZE”:

IL SIMBOLO DEL NOSTRO NO ALL’INQUINAMENTO

CREATO DALLE EMISSIONI INDUSTRIALI

"LA PRESENZA DI MOLTI PER UN PROBLEMA DI TUTTI"

NE ABBIAMO LE NARICI PIENE!!!!

domenica 31 maggio 2009

ULTIMA REPLICA DEL SINDACO DI AMBIVERE ALMA RAVASIO

ULTIMA REPLICA DEL SINDACO DI AMBIVERE.
Innanzitutto mi complimento per gli impudenti e impropri commenti critici del portavoce del Comitato che anziché limitarsi a chiedere scusa per la vergognosa e totale disinformazione dimostrata nella campagna di strumentalizzazione politica avviata dal Comitato contro l’Amministrazione, osa ribaltare la realtà, schierandosi contro il Sindaco, anziché richiamare all’ordine gli alleati saputelli che non sanno di cosa parlano e negano ciò hanno scritto.

Se Lei, caro signor Gamba si fosse limitato a ringraziare per l’impegno da me profuso, senza fare offensive disquisizioni di bassa dialettica, io mi sarei limitata alla prima lettera e tutto sarebbe finito lì e, anzi, sarei stata perfino interessata a collaborare, dopo il termine del mio mandato, se avessi riscontrato l’ autentica libertà dagli schieramenti politici del Comitato.

Signor Gamba, Lei attribuisce a me il “teatrino della politica” ? Suvvia, non si renda ridicolo.
Il teatrino elettorale lo avete fatto “VOI” : Lei, il Comitato e il Blog, attaccando ingiustamente il Sindaco e l’Amministrazione , senza nemmeno informarvi su quanto era stato fatto.
Io ho solo smascherato la vostra disinformazione e il vostro misero “teatrino” di strumentalizzazione politica di oppositori di sinistra variamente camuffati, Lei compreso.
Esistete si e no da due o tre mesi e io vi ho immediatamente ascoltato e ho già posto in essere le vostre richieste. Mi spiace per Lei, ma non ha nemmeno capito quanto Le ho già scritto.
Comunque se volete trastullarvi con questi stupidi “giochini”, fate pure, ma abbiate almeno il pudore di non lamentarvi se vi si risponde a tono. Scusate se mi sono permessa di partecipare un po’ al vostro divertimento. So che in genere queste cose vi piacciono, quando siete voi a criticare. Comunque, sperando che non soffriate troppo per la mia mancanza, vi lascio definitivamente.

Scusi signor Gamba, ma se non aveva nulla da eccepire sull’operato della Amministrazione, non sarebbe stato meglio esprimere le sue scuse, anziché formulare sciocchi commenti ?

Inoltre invito chi ha scritto che “non voleva che la convenzione venisse pubblicata sul Blog” a rileggere bene ciò che aveva scritto e a farsi dei bagni di umiltà ….. Non gli faranno affatto male.

Ai Consiglieri di Minoranza che utilizzano il Blog per criticare il Sindaco, replico sottolineando la loro piccineria, perché i documenti da loro richiesti sono sempre stati tutti consegnati, tranne uno ( però i furbetti se ne sono guardati bene dal dirlo ). L’unica esclusiva eccezione infatti riguarda la richiesta della specifica ricerca storica, che, come precisato, in assenza del personale impiegatizio del settore competente, non può essere temporaneamente effettuata, dati anche i pressanti impegni elettorali che vanno ad aggiungersi ad altri urgenti impegni che sono ben più importanti della loro curiosità. Dai documenti in loro possesso è comunque possibile ricostruire tale ricerca. Usino invece un po’ della loro intelligenza, anziché avviare piccole, inutili e petulanti rivendicazioni politiche dell’ultima ora, volte, a quanto pare, più a fini elettoralistici che ad una seria attività politica che peraltro è già terminata con l’ultimo Consiglio Comunale.

Comunque voglio andare aldilà delle polemiche e di quanto ho già legittimamente argomentato e replicato. Mi auguro davvero che il Comitato, imparando ad essere più serio e attento rispetto a quanto non abbia fatto fino ad ora, non si limiti a questa “fiammata elettorale”. Spero che possa effettuare una seria opera di vigilanza e di stimolo per le nuove Amministrazioni, affinché possano portare avanti e perfezionare quegli impegni che io ho correttamente e seriamente avviato durante questi miei due mandati amministrativi.

Distinti saluti
IL SINDACO
Alma Ravasio

martedì 19 maggio 2009

Ambivere, lettera del Sindaco ALMA RAVASIO al COMITATO AMBIENTE AMBIVERE ed al BLOG

IL SINDACO RI-CHIEDE LE PUBBLICHE SCUSE.
Sperando di non essere ancora censurata nel titolo dell’ articolo, oltre che nella sua visibilità, vi ringrazio per aver iniziato a cancellare qualche sciocchezza, ma a quanto pare c’è ancora qualcuno che con aria da saccente saputello si permette di fare critiche puerili, grazie purtroppo anche alla irresponsabile campagna di denigrazione vostra e del Blog.

Prendo comunque lo spunto offertomi per ribadire che i Cittadini che vogliono informazioni più precise e accedere ai documenti devono presentarsi in Comune e seguire le prassi procedurali e le modalità stabilite dal Regolamento. Il Blog non ha, né può avere alcuna valenza istituzionale e quel disinformato ex Consigliere di Minoranza dovrebbe ben saperlo.
L’Amministrazione ha sempre informato i Cittadini, distribuendo periodicamente il Notiziario Comunale a oltre 850 “famiglie”, citando i relativi riferimenti documentali, per cui chi non ha letto nemmeno il Notiziario è personalmente responsabile della sua stessa mancanza di conoscenza.
Ridicola appare la pretesa di informare i Cittadini tramite il Blog, che al massimo raggiunge poco più di 40 “persone” perlopiù già politicamente schierate, come rivelano i dati dei vostri questionari

Se chi scrive sul Blog si informasse prima di parlare a vanvera, saprebbe che il Sindaco aveva già chiesto l’installazione delle “centraline” nella “Conferenza dei Servizi”, ben prima che le Minoranze facessero la loro parassitaria e inutile richiesta, sulla base di informazioni che il Sindaco aveva già fornito. Saprebbe inoltre che spetta solo agli Enti preposti decidere se installare o meno le centraline sulla base di criteri prestabiliti. La stupida ironia dimostra solo il basso livello di chi la fa.
Come vedete, cari amici del Comitato, avete strumentalizzato i Cittadini, terrorizzandoli e diffondendo stupidaggini sull’operato della Amministrazione e ora dovete riparare il danno.

In quanto ai dati delle Analisi sulle Diossine, mi dispiace togliere il piacere a chi magari avrebbe voluto che i dati fossero positivi, pur di criticare l’odiato, irreprensibile Sindaco, ma devo dire anche questa volta che i Risultati delle Analisi fin qui pervenuti, ancorché per me insoddisfacenti, confermano che il Sindaco ha svolto con serietà le sue azioni di controllo e vigilanza.
Ricordo, a chi dovesse avere ancora le idee confuse, che non è il Sindaco a produrre le emissioni moleste, ma le Fonderie. Il Sindaco ha il dovere di vigilare, controllare, emettere Ordinanze, ecc… cosa che sinceramente ho sempre fatto, come dimostra anche l’articolo de l’Eco di Bergamo inviato.

Quindi a ragion veduta , CHIEDO al Portavoce e al Comitato stesso CHE VENGANO FATTE LE PUBBLICHE SCUSE AL SINDACO E ALLA AMMINISTRAZIONE.
Mi auguro che il Comitato e il titolare del Blog che, secondo le dichiarazioni del portavoce del Comitato, sarebbe un certo Leoni Vittorio, conoscano bene le “responsabilità” civili e penali in cui potrebbero incorrere se non formuleranno le loro scuse.
Comunque … Che bella notizia ! Interessante e perfino divertente….

Leoni Vittorio, Donizetti Arturo, Giampietro Visconti, Riva Emanuele Membri e/o sostenitori del Comitato e neo-candidati alle Elezioni …con... il Dr. Donadoni
Ora i veli sono caduti e Il “BLOG” HA FATTO “FLOP”.
Cosa Le avevo detto signor Gamba? Anche Lei è stato strumentalizzato. Se ora il Comitato vuole recuperare parte della sua dignità ed evitare conseguenze negative, cerchi almeno di salvare la faccia facendo immediatamente le sue sincere scuse per ciò che ha scritto sul mio conto, dissociandosi palesemente dagli strumentalizzatori del Comitato e del Blog.
Rimango a disposizione.

Distinti saluti
Ambivere, lì 18.05.2009
Il Sindaco di Ambivere
Alma Ravasio

lunedì 4 maggio 2009

Ambivere, lettera del Sindaco al Costituendo Comitato AMBIENTE AMBIVERE

Il Sindaco chiede che il comitato si scusi.
Signor Gamba, innanzitutto la ringrazio per aver pubblicato la mia lettera, tuttavia le dico francamente che, aldilà della apparente correttezza, la sua risposta dimostra purtroppo una certa presunzione associata ad una grave mancanza di conoscenza del lavoro dell’Amministrazione. E’ bastato un articolo de l’Eco di Bergamo, dove si diceva che il TAR dava ragione al Sindaco per farvi cambiare idea e farmi i dovuti ringraziamenti per l’impegno profuso nei miei due mandati. Che senso aveva lo scontro se vi definite indipendenti e trasversali?
Il motivo c’è, non sono ingenua: tra poco ci saranno le Elezioni e vedrà che diversi appartenenti e sostenitori del Comitato li ritroveremo in una lista unica. Non si scandalizzi. Inutile che mi risponda: staremo a vedere.

In quanto all’essere “autoreferenziale” e “autoindulgente” credo che questa sia una prerogativa vostra. Infatti, pur non avendo fatto nulla fino ad ora, vi vantate solo per aver per due semplici volantini e un’Assemblea. Siete in ritardo di 15 anni e vi credete già i salvatori del paese. Io non ho mai osato tanto.

L’unico lavoro serio lo hanno fatto i due Esperti da voi interpellati ( non voi ), lavoro che peraltro ho già integrato e sottoposto alla valutazione degli Organi competenti. In ogni caso l’Amministrazione ha fatto enormemente più di questo e parlo delle decine di Analisi, dei numerosi Esperti consultati, che sono tutt’altro che sprovveduti, come invece avete saccentemente cercato di sostenere voi. Ognuno dia il suo contributo.
Non voglio ripetermi ma solo ricordare alcuni dati utili rispetto ai numerosissimi interventi effettuati, col solo scopo di evidenziare il vostro modo errato di porvi: i contatti con la comunità scientifica locale e non solo, sono già stati costantemente e sistematicamente effettuati; è già stata istituita una apposita Commissione tecnico-scientifica; sono stati presi molti provvedimenti formali e sono già stati espressi tutti i pareri negativi in merito all’aumento del tonnellaggio di fusione e sono già state emanate diverse Ordinanze di diffida, di cui una anche nel Dicembre del 2008, come avete potuto appurare.
Come chiamate questo ? Autoreferenzialità, “dialettica con poca sostanza” o “sostanza con poca dialettica ? Ora, con ingenuo candore, tramite il vostro Portavoce, mi si viene a dire che bisogna affrontare il problema in modo organico e interfacciarsi con la Comunità scientifica locale, ecc… Non so se ridere o se piangere.

Che dire poi del fatto che oggi, dopo circa 10 anni, Lei signor Gamba mi sbatte in faccia quei terribili dati sui tumori al seno e al pancreas, come se io non li conoscessi. Le ho già detto che nel 2002 avevo organizzato un Convegno ad Ambivere per presentare proprio questi ed altri dati. Lei e i membri del Comitato dov’eravate ?
Sapete anche che ero stata co-organizzatrice del Centro Senologico di Calusco, ma non ho fatto sfoggio di me, né mi sono persa in parole, anzi sono umilmente andata in giro nei mercati e supermercati a vendere prodotti naturali e a cercare sponsorizzazioni per poter acquistare le attrezzature necessarie al Centro.
Vedete, a me non interessa la stupida dialettica, ma solo la “Sostanza”.

E’ grave che un Comitato Ecologico esprima critiche senza essere adeguatamente informato e ancor più grave è strumentalizzare e incattivire i Cittadini contro l’ Amministrazione, anziché contro chi inquina.
Ora chiedo: cosa ne fate del questionario, visto che mi avete perfino ringraziato per l’impegno profuso durante i miei 2 mandati ? A rigor di logica dovreste dare tutti una valutazione positiva sul mio operato.

Se siete delle persone oneste, dovreste cancellare tutte le critiche, le falsità e le stupide ironie riportate sul Blog e sui vostri volantini e fare pubblica ammenda sia sul Blog, sia con dei volantini riparatori. Sarete all’altezza ? Sarete coerenti ? Starò a vedere. Recuperate almeno l’onore e un minimo di immagine.
Vedete, nemmeno ai medici si chiede di guarire gli ammalati, ma solo di fare tutto il possibile per contrastare la malattia, analogamente un Sindaco non ha il potere di far cessare l’inquinamento, perché dipende da molte altre Istituzioni, ma per quanto mi riguarda vi posso assicurare di aver fatto tutto il possibile per contrastarlo. Purtroppo, anziché riconoscere il lavoro fatto e darmi una mano, avete scelto la sciocca via del contrasto.

Nel 2002 sul Notiziario Comunale “Paìs” dicevo che prima ancora della ECOLOGIA DELL’AMBIENTE serve una sana ECOLOGIA DELLA MENTE. Sarebbe bene che meditaste seriamente su questo…
Vi auguro comunque un buon lavoro.
IL SINDACO
Alma Ravasio

lunedì 20 aprile 2009

COMITATO AMBIENTE AMBIVERE

COSTITUENDO COMITATO
Ambivere 18.04.09.
Cari Ambiveresi,
ringraziamo il blog per la consueta disponibilità ad ospitarci e a veicolare le nostre comunicazioni e le nostre iniziative.
Rivendichiamo ancora una volta l’ indipendenza politica dei promotori del Comitato.
La libertà di pensiero coincide con la nostra visione del modo con cui confrontarci.
Avendo quale unico obbiettivo la salute delle nostre famiglie, ci aspettiamo il sostegno trasversale dei molti che vivono con una certa inquietudine la situazione ambientale in essere.
Ringraziamo ad ogni modo il Primo Cittadino attuale per l’impegno profuso nei due mandati.
Ci auguriamo al tempo stesso che il Sindaco futuro, a prescindere dalla bandiera che sventolerà sui pennoni del Comune, possa finalmente attrezzare una squadra di lavoro che affronti il problema in modo organico e continuativo, interfacciandosi con atteggiamento sia propositivo che ricettivo con la comunità tecnico scientifica locale.
Questo per consentire un approccio più autorevole nei confronti degli organismi competenti in materia di controllo ed una dialettica più “di sostanza” nei confronti delle fonderie.
Da ultimo auspichiamo una visione più ironica e meno militante nel rapporto verbale ed epistolare con le eventuali “sgradite” voci fuori dal coro, senza il ricorso sistematico all’autoreferenzialità ed all’auto indulgenza.

Nell’ invitare tutte le forze politiche ad una costruttiva campagna elettorale e ricordando che, di fatto, il comitato sarà pienamente operativo con l’insediamento della nuova amministrazione, porgiamo a tutti cordiali saluti.
Il portavoce
Gamba Alessandro


Il comitato Ambiente Ambivere si rende disponibile a promuovere ogni iniziativa volta a creare un clima di maggior serenità e dialogo, nell’ unica convinzione che la situazione attuale non dovrà essere la compagna del nostro futuro.

venerdì 17 aprile 2009

AMBIVERE, IL SINDACO RISPONDE a proposito di Rumori, Puzze e Diossina…


Buongiorno, sono Alma Ravasio, Sindaco di Ambivere, purtroppo sono venuta a conoscenza solo recentemente dei contenuti del Blog relativi alla questione delle Fonderie insediate nel nostro Comune.

Aldilà degli aspetti interessanti e comunque utili presenti sul Blog, non posso non sottolineare l’aspetto strumentale, scorretto, tendenzioso e disinformato delle comunicazioni in merito al mio operato.
Pertanto, ai sensi del regolamento e del codice etico del Blog, vi chiedo di pubblicare questa mia lettera.

Innanzitutto ringrazio comunque il Comitato e gli Esperti intervenuti alla Assemblea del 20.3.2009 per gli interessanti spunti offerti. Attenta come sempre a tutte le iniziative utili, ho già inviato all’ARPA e alla ASL un invito a riprendere in considerazione alcuni aspetti presentati dagli Esperti presenti ( Protocollo n. 2445 del 9.4.2009 del Comune ). Come già detto in Assemblea, sono disposta sia a fornire tutti i documenti e le Ricerche effettuate dalla Amministrazione Comunale, sia ad avere la loro collaborazione.

Detto questo ritengo doveroso informare più correttamente i Cittadini rispetto a quanto non abbia fatto strumentalmente il Comitato ( quasi tutti membri della opposizione ). La stessa Assemblea, aldilà dei dati presentati ne è stata un evidente esempio. Mi ero chiesta infatti come mai non fosse stato invitato il Sindaco, la ASL e l’ARPA ? Non sarebbe stato più corretto ? Si aveva forse paura di un serio confronto ? Non sto parlando dei Tecnici, ma dei membri del Comitato ai quali dico: è più facile “parlare” che “fare”.
Io mi sono alzata decine di volte di notte con amministratori, vigile, vari cittadini, Protezione Civile, facendo intervenire i Vigili del Fuoco, la ASL, L’ARPA. Dov’erano i membri del Comitato ? Tutti a letto.
Dov’erano questi amici quando io stessa nel 2007 ho organizzato un gruppo di Cittadini per fare una vigilanza sistematica e non occasionale come la loro ( che non serve a nulla ) ? Tutti assenti..

In quanto a me, diversamente dai miei critici, mi sono sempre interessata di problemi ambientali e di salute.
Prima di essere Sindaco ero infatti la Presidente e co-fondatrice del Comitato contro l’inceneritore dei rifiuti speciali di Palazzago, poi sono stata una delle principali promotrici del Centro Senologico di Calusco e durante tutto il mio mandato ho difeso le colline trasformandole in Parco dei Colli e ho partecipato alla fondazione del “Comitato dell’Isola per la difesa della Salute e dell’Ambiente”. Ho organizzato il primo Convegno degli Stati Generali dell’Isola sul “Lavoro e Qualità di Vita nell’Isola Bergamasca” con specifica attenzione ai temi “Ambiente, Salute, Inquinamento”, stimolando la ASL a fornire i dati aggiornati, che sono poi stati pubblicati in parte anche sugli atti del Convegno.
Ricordo che non è stata questa Amministrazione a portare le fonderie ad Ambivere, semmai è stata quella che più le ha costrette a rientrare nella norma.
Ho agito sempre con fermezza e tenacia contro le emissioni inquinanti delle fonderie attirandomi perfino l’accusa di “eccesso di potere”, pertanto mi fanno sorridere gli ingenui e maldestri tentativi di screditarmi.
Mi auguro invece che il Sindaco che mi succederà voglia continuare la serietà della mia azione.

Il Comitato si legga seriamente le centinaia di documenti e di analisi tecnico-scientifiche e le migliaia di pagine agli atti: rilegga la mia Lettera ai Cittadini del 16.3.2009 ed eviti di mentire dicendo che il Comune banalizza la questione dell’inquinamento e faccia almeno la piccola fatica di leggersi i Notiziari Comunali, ad esempio quelli del Febbraio 2001 e del Febbraio 2009. Abbia inoltre l’onestà mentale di prendere atto dei Pareri espressi agli Organi competenti e delle Ordinanze emesse anche recentemente dal Sindaco contro le emissioni moleste delle Fonderie e si accorgerà del mio nuovo PARERE NEGATIVO all’ampliamento della Capacità produttiva delle Fonderie (Prot. 8171 – 8172 - 8174 - 8175 del 4.12.2008 Prot. 962 del 12.2.2009 Prov.di Bg ). Infine, se non vuole fare fatica, legga almeno l’articolo del l’Eco di Bergamo ( Allegato )
Il Comitato si informi prima di parlare.

Chi si rifiuta di vedere la verità e diffonde strumentalmente informazioni scorrette è mentalmente disonesto. Infine dico che fare una battaglia di questo genere presentandosi divisi è una dannosa miopia politica di vecchio stampo che oltretutto non paga. Non servono contrapposizioni ma convergenze.
Ringrazio per l’attenzione
IL SINDACO DI AMBIVERE
Alma Ravasio
per scaricare il volantino del 16.03.2009, clicca qui.

martedì 14 aprile 2009

AMBIENTE AMBIVERE - RACCOLTA FIRME

COSTITUENDO COMITATO
presso Via Garibaldi nelle serate di mercoledì 15, giovedì 16 e venerdì 17 aprile dalle ore 17,30 alle ore 19,30 riproporremo i nostri punti informativi utili all'ottenimento delle adesioni al comitato Ambiente Ambivere e presso i quali proporremo la raccolta firme per la creazione dell' Assessorato all'Ambiente ed alla Salute a cui affidare a persona professionalmente competente.

Il comitato Ambiente Ambivere si rende disponibile a promuovere ogni iniziativa volta a creare un clima di maggior serenità e dialogo, nell’ unica convinzione che la situazione attuale non dovrà essere la compagna del nostro futuro.

Ricordiamo che a breve sarà disponibile il DVD dell'Assemblea pubblica del 20.03.2009 da richiedere gratuitamente alla seguente email ambivere@gmail.com e/o presso i punti informativi che predisporremo ad Ambivere durante il mese di aprile. In ogni caso il video integrale sarà pubblicato sul presente blog.
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Si ricorda che il presente Comitato intende solamente difendere l'AMBIENTE e la SALUTE delle PERSONE di qualunque estrazione sociale e politica.

giovedì 2 aprile 2009

AMBIENTE AMBIVERE - COSTITUENDO COMITATO

COSTITUENDO COMITATO Per scaricare il volantino nel formato Pdf cliccate qui.
A breve sarà disponibile il DVD dell'Assemblea pubblica del 20.03.2009 da richiedere gratuitamente alla seguente email ambivere@gmail.com e/o presso i punti informativi che predisporremo ad Ambivere durante il mese di aprile. In ogni caso il video integrale sarà pubblicato sul presente blog.
DIFENDIAMO LA NOSTRA SALUTE E QUELLA DEI NOSTRI FIGLI
Cari Ambiveresi,
facciamo seguito all’Assemblea pubblica del 20 marzo ringraziando tutti coloro che Vi hanno partecipato, relatori professionisti, amministratori e semplici cittadini.
Pur aspettandoci una partecipazione più larga, reputiamo una platea oggettivamente trasversale abbia avuto modo di constatare come da parte degli organizzatori si sia cercato di fornire delle informazioni tecnico-scientifiche solide e condivisibili.

Abbiamo inoltre avuto modo di apprezzare come la stessa rappresentante della ditta Somet Spa abbia palesato l’intenzione di “sotterrare l’ascia di guerra”, offrendosi di collaborare con le Istituzioni ed i cittadini.

Il materiale divulgativo presentato dagli esperti intervenuti sarà presto a disposizione presso la biblioteca comunale e può già essere scaricato dal sito amico http://www.ambivere.blogspot.com/ che gentilmente si e’offerto di ospitarci.
In ogni caso, a consuntivo della serata, trovano fondamento le perplessità in merito alle procedure con cui gli organi preposti ai controlli hanno espletato nel tempo la propria funzione.
In particolare, dopo aver ascoltato la relazione del dott. Giovanni Mosconi (Tossicologo e Primario del reparto di Medicina del Lavoro dell’Ospedale Riuniti di Bergamo), l’aspetto più allarmante resta quello delle garanzie reali per le nostre condizioni di salute.
Senza voler disegnare scenari inquietanti appare obbligatorio, da subito, definire un piano di monitoraggio dello Stato della Salute in Ambivere.

AI NOSTRI AMMINISTRATORI VA QUINDI L'INVITO PRESSANTE A COLLABORARE CON QUANTI (COMUNITA' SCIENTIFICA LOCALE, MEDICI DI BASE) POTRANNO SOSTENERE QUESTO PROGETTO.
Ci auguriamo venga poi considerata la proposta già espressa di attribuire alle problematiche ambientali ed inerenti alla salute dei cittadini un assessorato indipendente, guidato da persona di comprovata esperienza professionale.
Costui dovrà ergersi a paladino irremovibile del diritto alla salute degli Ambiveresi, facendosene interlocutore permanente e sostenendone le richieste a partire dalla finora inascoltata ricerca delle DIOSSINE nel territorio.
Questo consentirebbe al Sindaco, guida politica ed amministrativa indiscussa del paese, di porsi quale garante del diritto di tutti e quindi di tutelare oltre la nostra salute (che resta il bene più prezioso), il legittimo interesse delle aziende a produrre reddito nel rispetto delle regole e della vita.
Per questa istanza cercheremo durante il mese di Aprile di raccogliere firme in modo molto trasparente, senza cioè opprimere i passanti o suonando ai campanelli delle abitazioni.

ALLE FONDERIE DEL TERRITORIO ED IN PARTICOLARE ALLA FAMIGLIA VEDANI (SOMET S.p.A.) SUGGERIAMO IL SEGUENTE PERCORSO:
organizzare un programma di aperture domenicali del tipo “open day” come quelle che l’altra fonderia del gruppo Vedani normalmente consente nella struttura modello di Parona in Lomellina. Appare infatti curioso constatare come la Proprietà concentri tutti gli sforzi di comunicazione in merito all’impatto ambientale delle proprie attività su una sola delle due fonderie del gruppo: quella più moderna e operante in una zona assai meno densamente popolata della nostra.
Fornire ai cittadini una trasparente visione del contesto produttivo confinante servirebbe ad evitare la nascita di leggende metropolitane sulle quali speculazioni ideologiche o pressapochismo di comodo troverebbero facile leva.
Finanziare un piano organico di monitoraggio delle condizioni fisiche di tutti gli Ambiveresi, a titolo di risarcimento simbolico per le violenze che sicuramente il territorio ha subito dal 1988 ad oggi.
Si dovrebbe garantire ad ogni cittadino un controllo medico specialistico presso struttura sanitaria adeguata. Tale controllo andrebbe esteso per più anni a tutti i minorenni ed a tutte le categorie a rischio.
Collaborare fattivamente con il territorio finanziando una ricerca con tecnici selezionati sia dalla Azienda che dall’Amministrazione Comunale per definire nuovamente il quadro di rischi ambientali, considerando non accettabili le contestate indagini sinora svolte.
Rinunciare in ogni caso e a prescindere da convenzioni già eventualmente stipulate
con le passate amministrazioni all’ampliamento della capacità produttiva: questo quale atto dovuto verso i residenti in Ambivere e come segno di civiltà.
Il comitato Ambiente Ambivere si rende disponibile a promuovere ogni iniziativa volta a creare un clima di maggior serenità e dialogo, nell’ unica convinzione che la situazione attuale non dovrà essere la compagna del nostro futuro.
VI ASPETTIAMO NUMEROSI...
Vi invitiamo ad inviarci le Vostre opinioni, commenti, suggerimenti, quesiti, ecc. ad ambivere@gmail.com oppure è possibile commentare in nostri post direttamente sul presente blog.

mercoledì 4 febbraio 2009

Ambivere, la salute all'ultimo posto

SE RITENETE LA SALUTE UN ELEMENTO FONDAMENTALE DELLA VITA VOSTRA E DEI VOSTRI FIGLI, GUARDATE I SEGUENTI FILMATI:

http://www.nanodiagnostics.it/ è un'azienda di consulenze scientifiche nei settori della medicina, dell'industria e dell'ecologia. L'attività principale è il rilevamento tramite una tecnica innovativa di microscopia elettronica ambientale di micro e nanoparticelle inorganiche in qualsiasi mezzo (tessuti biologici, alimenti, farmaci, cosmetici, campioni ambientali, ecc.). Nanodiagnostics documenta l'assenza d'inquinanti micro e nanoparticolati negli alimenti, attribuendo il marchio "Particle free®"

"Altro tema ben più caro agli ambiveresi e mai risolto è quello degli «odori gradevoli» che si sprigionano durante le ore serali (ma ormai anche di giorno) dagli insediamenti industriali e che costringono gli abitanti a vivere tappati in casa incidendo negativamente sulla qualità della loro vita e su quella dei loro figli.
Dulcis in fundo non poteva mancare la ciliegina sulla torta, quello che fa di Ambivere l’autentica perla dell’Isola: siamo tra i primi in classifica per insorgenza di tumori. Per dovere di cronaca...Un cordiale saluto dal paese dei balocchi." di DENIS MAZZOLENI

NANOPARTICELLE

Dott. MONTANARI


ECCO UN ESEMPIO DI CITTADINANZA ATTIVA CONTRO LE FONDERIE A SALERNO

VERONESI VS MONTANARI

VERONESI VS GENTILINI E MONTANARI

sabato 15 novembre 2008

NAPOLI? NO VILLA D'ADDA: DISCARICA ABUSIVA

Invece di smaltire regolarmente i rifiuti dell'azienda, i vertici della nota azienda Biffi Spa avevano trasformato in un deposito illegale di rifiuti speciali un ex cava di loro proprietà vicino al fiume. Per questo motivo il titolare Pietro Biffi, 76 anni, è stato denunciato per gestione illecita di rifiuti. L'area è stata sequestrata dai carabinieri del Noe di Brescia.
Maxi discarica abusiva
nel Parco dell'Adda.
Imprenditore indagato

Invece di smaltire regolarmente in appositi impianti i rifiuti dell’azienda, i vertici della Biffi Spa - nota società di materiali sintetici per impianti sportivi - utilizzavano da almeno un anno come discarica abusiva una vecchia cava di loro proprietà all’interno del Parco Adda Nord, in territorio di Villa: eternit, oli di vario tipo, scarti plastica, macchinari non più funzionanti, inerti, tutto finiva tra cumuli di terra e in alcuni casi veniva nascosto accuratamente. Per questo motivo i carabinieri del Noe di Brescia contestano la “gestione illecita di rifiuti” e l’”utilizzo di discarica abusiva” a Pietro Biffi, imprenditore 76enne di Villa d’Adda denunciato a piede libero, titolare della società per azioni nota a livello internazionale. Gli stessi militari del Nucleo operativo ecologico, con il supporto dei colleghi di Calusco d’Adda, hanno sequestrato l’area dell’ex cava, per circa 8 mila metri quadrati di superficie.
Non è ancora chiaro da quanto i rifiuti venissero smaltiti illecitamente nell’ex cava San Martino, in via delle Industrie, di proprietà della stessa azienda e non più utilizzata come punto estrattivo da 20 anni. E il Noe dovrà anche accertare se i titolari della società non avessero anche l’obbligo, con una specifica scadenza, di ripristinare l’ex cava tramite una bonifica ambientale. Dureranno a lungo anche gli accertamenti per capire quanto materiale sia stato smaltito. E’ certo che almeno da un anno, anche se si ipotizza che la discarica abusiva possa essere stata “inaugurata” ben prima, i rifiuti finivano illecitamente in quell’area, con un grosso rischio ambientale per la terra dell’Adda. (Guarda la galleria fotografica). Tutto è iniziato una decina di giorni fa, con un esposto di un residente della zona, che ha segnalato ai carabinieri di Calusco movimenti sospetti all’interno dell’ex cava (Bergamonews aveva dato notizia dei primi controlli). Tra il 3 e il 6 novembre i carabinieri di Calusco, di Zogno e del Noe hanno effettuato tre sopralluoghi, uno con fotografie aeree scattate da un elicottero. Pochi giorni dopo è scattato il sequestro della cava in disuso. “L’area è sottoposta a vincolo ambientale – ha spiegato in conferenza stampa il comandante del Noe, tenente Roberto Migliori (nella foto è il primo da destra, a fianco del tenente-colonnello Giuseppe Serlenga, comandante del reparto operativo provinciale)-. Era stata trasformata secondo noi in una vera e propria discarica, con scarti di attività di diversi tipi. Durante i primi sopralluoghi sono stati individuati cumuli ben visibili ad occhio nudo di rifiuti, alcuni dei quali speciali. C’è il forte sospetto che qualcosa possa anche essere stato interrato in modo accurato”.

L’elenco dei tipi di rifiuti va da rotoli di materiale sintetico scartato dalla manutenzione di piste d’atletica a borse chiuse e imbottite di materiale plastico, da macchinari come muletti ormai inutilizzabili fino a cumuli di eternit, pannelli isolanti, oli ancora da analizzare e infiltrati nel terreno. In buona parte rifiuti speciali e pericolosi che invece di finire sulle sponde dell’Adda avrebbero dovuto essere conferiti ad impianti di smaltimento specializzati.
Ora la cava è sequestrata e a Villa d’Adda non mancheranno polemiche: quell’area, nei piani comunali, avrebbe dovuto essere bonificata e trasformata in nuova lottizzazione con tanto di spazio per una stazione ecologica. Dell’esposto che ha fatto partire le indagini si era discusso anche in Consiglio comunale.

fonte: http://www.bergamonews.it




martedì 27 maggio 2008

25 ARRESTI: EMERGENZA RIFIUTI A NAPOLI



Chiaiano, tolti i presidi:
via alla perizia dei tecnici
Rifiuti, 25 arresti per presunte irregolarità
Ai domiciliari anche la ex vice di Bertolaso
Avviso di garanzia al prefetto di Napoli Pansa.
Arrestati il dirigente Greco
e un maresciallo dei carabinieri

NAPOLI - L'inchiesta sulla gestione dell'emergenza rifiuti si allarga e coinvolge personaggi di spicco in Campania. Come il prefetto di Napoli, Alessandro Pansa, che ha ricevuto un avviso di garanzia per presunte irregolarità. Pansa è stato commissario per l'emergenza rifiuti per sei mesi, dall'estate scorsa fino a dicembre. Gli viene contestato il reato di falso in atto pubblico relativamente a un documento da lui firmato con allegato un elenco di prestazioni che impegnavano la Fibe - la società del gruppo Impregilo che ha gestito lo smaltimento in Campania fino al 2005 e poi affidataria del servizio in attesa di una gara europea e che è ora sotto inchiesta insieme al presidente Bassolino - a una serie di lavori per il termovalorizzatore di Acerra e per interventi di ristrutturazione nei sette impianti di combustibile da rifiuti della Campania. L'atto è datato 18 dicembre e la scadenza del mandato del prefetto era il 31 dicembre 2007.


25 ARRESTI - Nell'ambito della stessa indagine, sono stati notificati 25 ordini di custodia cautelare ai domiciliari ad altrettanti dipendenti e funzionari del Commissariato per i rifiuti da parte dei carabinieri del Noe (Nucleo tutela ambiente). Tra i destinatari 'eccellenti' Marta Di Gennaro (scheda - chi è Marta Di Gennaro), responsabile del settore sanitario del Dipartimento della Protezione civile e già vice di Guido Bertolaso quando l'attuale sottosegretario era commissario ai rifiuti. Il funzionario della Protezione civile faceva parte della squadra di tecnici che hanno lavorato sia sotto il commissario Alessandro Pansa sia con Gianni De Gennaro. Altro nome eccellente è quello di Michele Greco, dirigente della Regione Campania e prima alla Protezione civile e consulente di più commissari per l'emergenza rifiuti.

GLI ALTRI - Tra gli arrestati anche i vertici delle società Fibe e Ecolog (titolare dei treni con cui fino al 2007 sono stati trasferiti i rifiuti campani in Germania). In particolare le ordinanze hanno raggiunto Massimo Malvagna, amministratore delegato della Fibe spa, Roberto Cetera, 51 anni, ad di Ecolog, e il direttore tecnico della stessa società Lorenzo Miracle. L'indagine riguarderebbe proprio i treni spediti in Germania e in particolare i codici con cui venivano contrassegnate le ecoballe. Domiciliari anche per un maresciallo dei carabinieri di Potenza distaccato presso la Protezione civile, Rocco De Frenza, accusato di aver ostacolato «seguendo precisi input di funzionari pubblici» sia l'attività di indagine dei carabinieri disposta dalla Procura, sia l'attività di controllo su alcune discariche effettuata dai suoi stessi colleghi. A Firenze è finito in manette l'ingegnere Giuseppe Sorace, direttore di Fiorentiambiente negli anni '90 e ora tecnico del commissariato ai rifiuti. Le ordinanze riguardano anche i responsabili di sei impianti di combustibile da rifiuti della Campania, in pratica tutti quelli in funzione dato che il settimo, quello di Tufino, è sotto sequestro da tempo. Si tratta di Andrea Orazio Monaco, responsabile del cdr di Caivano; Elpidio Angelino (Giugliano); Domenico Ruggiero (Battipaglia); Pasquale Moschella (Santa Maria Capua Vetere); Silvio Astronomo (Casalduni); e Alessandro Di Giacomo (Pianodardine). Arrestato infine Lionello Serba, dipendente dell'Apat. Per tutti le accuse sono a vario titolo di traffico illecito di rifiuti, falso ideologico e truffa ai danni dello Stato. A 24 degli arrestati, tutti tranne la funzionaria della Provincia di Caserta Giuseppina Marra, è contestato anche il reato di associazione per delinquere. «Teniamo a precisare che queste persone coinvolte sono funzionari che appartengono al vecchio commissariato e che non sono più nella struttura - ha sottolineato il procuratore di Napoli Giovandomenico Lepore -. Un segno che la popolazione deve avere fiducia non solo nella magistratura, che oggi ha anche competenza regionale e quindi maggiore controllo delle attività, ma anche nelle istituzioni».

L'INCHIESTA - C'è il trattamento dei rifiuti e un meccanismo definito dalla Procura di Napoli «fraudolento» per smaltire in discarica balle private della plastica che le teneva insieme o in Germania con treni della Ecolog (poi divenuta Fs Cargo), al centro dell'inchiesta denominata 'Rompiballe'. Una nota della Procura partenopea chiarisce che l'inchiesta riguarda la gestione dello smaltimento da parte del Commissariato di governo e delle società del gruppo Impregilo Fibe, Fibe Campania, Fisia, Fisia Italimpianti «all'indomani della risoluzione dei contratti di appalto ad opera del decreto legge 245 del 2005». Titolari dell'inchiesta sono i pm Paolo Sirleo e Giuseppe Noviello, gli stessi che condussero l’inchiesta sull’attività del Commissariato per i rifiuti che ha portato al rinvio a giudizio di personaggi eccellenti tra cui i vertici della società Impregilo e il presidente della Campania Antonio Bassolino, commissario dell’emergenza rifiuti per alcuni anni. Il processo si celebrerà il 2 luglio.

«COLOSSALE INQUINAMENTO» - I due pm parlano per questa nuova inchiesta di una «colossale opera di inquinamento del territorio, posta in essere anche grazie a connivenze presenti ai più alti livelli e perseguita confidando nella possibilità di nascondere, proprio sotto le tonnellate di quei rifiuti che si dovrebbero smaltire correttamente, la pessima gestione degli stessi. Le vicende dimostrano la persistenza di un modello di gestione piegato esclusivamente a interessi economici e quindi incline, anzi aduso a violare qualsiasi interesse collettivo, compresi quelli della salute e dell'ambiente». È stato accertato, per esempio, che nelle discariche di Villaricca (Napoli) e di Lo Uttaro (Caserta) sono stati smaltiti rifiuti diversi da quelli per i quali gli impianti erano stati progettati e autorizzati.

IL PREFETTO PANSA - «Sono convinto che gli sviluppi dell'inchiesta chiariranno la correttezza del mio comportamento - ha detto all'Ansa il prefetto Pansa -. Mi è stato notificato dalla Procura della Repubblica di Napoli un avviso di garanzia quale persona sottoposta a indagini per concorso in falso in atto pubblico, relativamente a un provvedimento da me emesso il 18 dicembre 2007 nella qualità di commissario di governo delegato per l'emergenza rifiuti in Campania. Attendo del tutto sereno l'esito degli accertamenti ed esprimo la fiducia massima nei confronti della magistratura».

BLOCCHI STRADALI - Intanto a Chiaiano non si vede più nessun manifestante. Nella notte è stata rimossa la prima barricata dei cassonetti, mentre restano sulla strada tronchi d'albero tagliati, masserizie e vecchie carcasse d'auto. I vigili del fuoco hanno raggiunto la zona per rimuoverli. Le trivelle e i tecnici dell'Arpac (Agenzia regionale protezione ambientale Campania) sono entrati nell'area della cava, dove sarà allestita la discarica da 700mila tonnellate, per iniziare i rilievi tecnici. Secondo il sottosegretario all’emergenza rifiuti Bertolaso, le verifiche di carotaggio dovrebbero durare circa 20 giorni (scheda - cos'è il carotaggio): solo al termine di queste si potrà dare il via libera al trasporto dei rifiuti nelle cave di tufo che attualmente ospitano un poligono di tiro.

LA TREGUA - È iniziata così la prima giornata di tregua. La linea della fermezza, per il momento, ha vinto. Il premier Silvio Berlusconi aveva ribadito: ascoltare quello che hanno da dire le comunità locali, cittadini e sindaci è bene accetto, ma nessun cedimento. E così ha fatto Bertolaso (che fa sapere che entro l'anno ogni provincia campana avrà la sua discarica) che ha incontrato i rappresentanti dei Comuni.

L'APPELLO - Oltre all’appello del sottosegretario, che aveva chiesto partecipazione ai cittadini, nel corso della notte si è aggiunto quello del sindaco di Marano, Salvatore Perrotta. Il primo cittadino del Comune ai confini di Chiaiano, aveva preso parte in tarda serata a un vertice con il prefetto di Napoli, Pansa. Alla fine del lungo colloquio era stato deciso di fare entrare i tecnici nella cava per permettere le verifiche. Il sindaco si era appellato ai manifestanti per far sì che venissero tolti i blocchi e permettere l’arrivo delle ruspe. Perrotta aveva anche assicurato che le Forze dell’ordine avrebbero unicamente vigilato le operazioni senza prendere possesso dei luoghi.

OLTRE 50 ROGHI NELLA NOTTE - Nella notte però ci sono stati altri roghi tra Napoli e provincia. Dopo una lieve diminuzione, nei giorni scorsi, del numero dei cumuli in fiamme, tra lunedì e martedì i vigili del fuoco ne hanno spenti oltre cinquanta. Si tratta spesso di «mini discariche», difficili da spegnere: in alcuni casi coprono intere strade, in altri arrivano a oltre tre metri di altezza. Gli interventi si sono concentrati alla periferia di Napoli, nella zona di Ponticelli e Agnano, e nei comuni di Casoria, Sant'Antimo, Afragola, Casalnuovo. Intanto proseguono i trasferimenti via mare dei rifiuti in Sardegna. Martedì mattina circa 60 camion carichi di spazzatura sono in fila nel porto di Napoli, in attesa dell'imbarco sulla nave traghetto.



L'ALTRO MODELLO

Rifiuti. Ultimatum agli inceneritori

Repubblica titola: "Rifiuti. Ultimatum ai ribelli". Propone un indovinato accostamento con un mitragliere in Afghanistan, di certo casuale. Repubblica dovrebbe invece titolare: "Rifiuti. Ultimatum agli inceneritori", con una foto non casuale dell'Impregilo. Sarebbe un atto di coerenza. Jacopo Fo cita un articolo dell'ultimo Venerdì di Repubblica: ben 435 ricerche scientifiche provano un forte aumento di tumori e nascite malformi in prossimità degli inceneritori.
"Mi diverto.
E’ ormai chiaro che dentro i giornali italiani si combatte una battaglia durissima tra i direttori e un pugno di giornalisti che si rifiutano di tacere sempre e comunque.
Così abbiamo delle piccole soddisfazioni: alcune notizie bomba finalmente vengono pubblicate. Non le vedete in prima pagina, non hanno titoli a 9 colonne, non sono correlate da interviste e commenti. Però le notizie escono.
Ad esempio vengono pubblicate sul numero 1052 del Venerdì di Repubblica (16 maggio) a pagina 90 (coincidenza o magia alchemica il fatto che la paura nella Smorfia napoletana corrisponde al numero novanta?).
Ecco l’articoletto, secco secco. Un grande pezzo di sintesi giornalistica, probabilmente contrattato parola per parola in riunioni infuocate dei caporedattori, oppure sfuggito per errore alla penna rossa dei censori… Questo articolo credo che alla fine sia uscito perchè protetto dalla Divina Provvidenza in persona, è comunque stato stampato, nero su bianco, e ci dice che 435 (QUATTROCENTO TRENTACINQUE) ricerche scientifiche internazionali provano un aumento di tumori e nascite malformi spaventoso in prossimità dei termovalorizzatori.
Senza commento. Senza due righe di scuse verso il povero Beppe Grillo accusato con ogni tipo di cattiveria dalle colonne dello stesso giornale per essersi permesso di dire esattamente la stessa cosa: gli inceneritori puoi anche chiamarli termovalorizzatori ma ti ammazzano comunque.
Una nota stilistica che permette di capire appieno il meccanismo perverso utilizzato dai media per rendere di scarso interesse notizie di importanza capitale.
Il titolo può essere un modo per indurre le persone a leggere un articolo oppure a non leggerlo.Se questo articolo fosse stato: “Aveva ragione Grillo gli inceneritori uccidono!” avrebbe destato grande curiosità. Allora lo hanno intitolato in modo tale da tagliargli le gambe: “Emissioni: Una ricerca francese sottolinea il rapporto diossina-cancro
QUANDO LA SALUTE SE NE VA IN FUMO (TOSSICO).
Capisci l’astuzia: non ti dice che le ricerche sono 435, come viene specificato poi nell’articolo. Non si pronuncia la parola proibita INCENERITORE. Si parla di EMISSIONI… Termine vago come la melma.
Questa tattica in effetti funziona. I lettori accorti dicono: “Però alla fine Repubblica le notizie le dà!” E continuano a comprarla. Mentre il 95 per cento dei lettori, un po’ meno attenti, non si accorge di quella notizia così imbarazzante.
Prova ne è che sono passati 5 giorni dall’uscita del Venerdì e se cerchi sul web: “diossina istituto statale di sorveglianza sanitaria francese”, non trovi niente a proposito di questa colossale notizia!
E non trovi niente neanche se digiti “diossina 435 ricerche PubMed”
Comunque giudica tu: ecco il testo integrale:“Nelle popolazioni che vivono in prossimità di impianti di incenerimento dei rifiuti è stato riscontrato un aumento dei casi di cancro dal 6 al 20 per cento.
Lo dice una ricerca, resa pubblica dall’istituto statale di sorveglianza sanitaria francese, l’ultima delle 435 ricerche consultabili presso la biblioteca scientifica internazionale PubMed che rilevano danni alla salute causati dai termovalorizzatori per le loro emissioni di diossina, prodotta dalla combustione della plastica insieme ad altri materiali. Questa molecola deve la sua micidiale azione ala capacità di concentrarsi negli organismi viventi e di penetrare nelle cellule. Qui va a “inceppare” uno dei principali meccanismi di controllo del Dna, scatenando le alterazioni dei geni che poi portano il cancro e le malformazioni neonatali.”
(Il pezzo non è firmato ma sta all’interno di una specie di box dentro un articolo di Arnaldo D’Amico.)
Spero ci si renda conto dell’importanza dell’ufficializzazione di una simile notizia: e ti invito quindi a farla girare e ripubblicarla sul tuo sito. Se riusciamo a far sapere a molti italiani come funziona questo giochetto dell’informazione ridimensionata (non censurata, non libera, omogenizzata) potremmo creare qualche altro problema ai signori dei giornali. Loro ormai lo sanno che chi legge i quotidiani poi va su internet…
FACCIAMOLI PIANGERE!
CITIAMOLI A MARTELLO OGNI VOLTA CHE PER SBAGLIO DICONO LA VERITA’.
Usare la forza dell’avversario per farlo cadere". Jacopo Fo

Biutiful Cauntri

domenica 25 maggio 2008

Chiaiano/Italia 2

Chiaiano/Italia 2

Una lettera da Chiaiano.

"Datemi voce e spazio perché sui giornali di domani non si leggerà quello che è accaduto. Si leggerà che i manifestanti di Chiaiano sono entrati in contatto con la polizia. Ma io ero lì. E la storia è un'altra. Alle 20 e 20 almeno 100 uomini, tra poliziotti, carabinieri e guardie di finanza hanno caricato la gente inerme. In prima fila non solo uomini, ma donne di ogni età e persone anziane. Cittadini tenaci ma civili - davanti agli occhi vedo ancora le loro mani alzate - che, nel tratto estremo di via Santa Maria a Cubito, presidiavano un incrocio.

Tra le 19,05 e le 20,20 i due schieramenti si sono solo fronteggiati. Poi la polizia, in tenuta antisommossa, ha iniziato a caricare. La scena sembrava surreale: a guardarli dall'alto, i poliziotti sembravano solo procedere in avanti. Ma chi era per strada ne ha apprezzato la tecnica. Calci negli stinchi, colpi alle ginocchia con la parte estrema e bassa del manganello. I migliori strappavano orologi o braccialetti. Così, nel vano tentativo di recuperali, c'era chi abbassava le mani e veniva trascinato a terra per i polsi.

La loro avanzata non ha risparmiato nessuno. Mi ha colpito soprattutto la violenza contro le donne: tantissime sono state spinte a terra, graffiate, strattonate. Dietro la plastica dei caschi, mi restano nella memoria gli occhi indifferenti, senza battiti di ciglia dei poliziotti. Quando sono scappata, più per la sorpresa che per la paura, trascinavano via due giovani uomini mentre tante donne erano sull'asfalto, livide di paura e rannicchiate. La gente urlava ma non rispondeva alla violenza, inveiva - invece - contro i giornalisti, al sicuro sul balcone di una pizzeria, impegnati nel fotografare.Chiusa ogni via di accesso, alle 21, le camionette erano già almeno venti. Ma la gente di Chiaiano non se ne era andata. Alle 21.30, oltre 1000 persone erano ancora in strada. La storia è questa. Datemi voce e spazio. Perché si sappia quello che è accaduto. Lo stato di polizia e l'atmosfera violenta di questa sera somigliano troppo a quelli dei regimi totalitaristi. Proprio quelli di cui racconto, con orrore, ai miei studenti durante le lezioni di storia".

Elisa Di Guida, docente di Storia e Filosofia - Napoli

----> Segui gli avvenimenti di Chiaiano su Meetup Napoli. Clicca.


Paul Connett: "Dio ricicla, il Diavolo brucia"

IL PRESIDENTE SPAZZINO

Annozero - Rai Due - La puntata è andata in onda
il 22 maggio 2008 alle 21.00.

Per vedere la puntata cliccare sulla seguente immagine.
"Il presidente spazzino” è il titolo della puntata di Annozero, in onda giovedì su Raidue alle 21.05.
Silvio Berlusconi riuscirà a risolvere l’emergenza rifiuti di Napoli? Riuscirà a dare più sicurezza agli italiani e più soldi in busta paga? Il vignettista del Corriere della sera, Emilio Giannelli, lo rappresenta con la bacchetta magica: ma Berlusconi sarà in grado di fare questa magia?
Ne hanno discusso in studio Antonio Di Pietro, dell’Italia dei valori, Alessandra Mussolini, del Popolo della libertà, il direttore di Panorama Maurizio Belpietro e il cantante Antonello Venditti; Monica Frassoni, europarlamentare dei Verdi, in collegamento da Bruxelles.
Sandro Ruotolo, Luca Bertazzoni e Giulia Bosetti hanno realizzato un reportage in cui si racconta il caos-Napoli.
Come di consueto l’opinione di Marco Travaglio, gli ospiti di Beatrice Borromeo e le vignette di Vauro.

martedì 20 maggio 2008

Una lettera di Umberto Veronesi

Dott.ssa Gentilini - "Gli inceneritori sono un pacco!"



Umberto Veronesi mi ha scritto una lettera di cui lo ringrazio e che allego.
Veronesi si dice “amareggiato per gli attacchi continui che rivolgi a me e alla mia attività”, ma le mie critiche non si sono riferite alla sua attività di oncologo e all'Istituto Europeo di Oncologia. E sono convinto della bontà di alcune delle sue iniziative, citate nella lettera, come quelle sull’amianto, sul benzene e sul fumo.
Su questo non ho nulla da obiettare e, proprio per la storia di Umberto Veronesi e la competenza sulle cause dei tumori, sono stupito per la sua posizione sugli inceneritori.
Veronesi ha dichiarato che non hanno alcun effetto sulla salute. Li chiama termovalorizzatori. Veronesi afferma che “esistono molte ricerche che ne provano la non pericolosità” e che “la mia posizione risale ai tempi in cui ero ministro della Sanità… nelle discussioni con gli esperti circa il problema dei rifiuti essi mi informarono che i termovalorizzatori di ultima generazione sono una necessità per il Paese e i rischi per il Paese sono trascurabili”.
Veronesi mi invita a “sospendere gli insulti e a ripristinare un clima di dibattito civile”.
Accolgo con entusiasmo la sua proposta.
Lo invito a una pubblica discussione trasmessa in Rete in diretta streaming. Decida lui il luogo, io mi occuperò delle riprese e della registrazione dell'evento.
Convochi gli esperti “che lo hanno informato” (chi sono?), porti le sue “molte ricerche”. Io verrò con i miei consulenti e citerò le mie fonti.
I cittadini potranno così formarsi una loro opinione e decidere con la loro testa se gli inceneritori sono una fabbrica di morte o produttori di aerosol.
Aspetto, con fiducia, una risposta positiva da Umberto Veronesi.



"Travaglio infame" disse Mimun via sms a Funari il 23.03.07

lunedì 19 maggio 2008

ALTERNATIVE

Report - Rai Tre. Puntata del 11 Maggio 2008:
ALTERNATIVE

Clicca sulla seguente immagine per vedere la puntata.
Buona Visione.


"WI-FI: SEGNALE D'ALLARME"
di Paul Kenyon
Ambiente, qualità della vita e salute sono gli argomenti della puntata di Report che trasmetterà tre inchieste internazionali.
Le comunicazioni senza fili ci danno la libertà di utilizzare un computer come usiamo un telefono cellulare. I governi e le compagnie telefoniche hanno deciso di puntare sul Wireless e stanno installando ripetitori e centraline ovunque, anche nelle scuole. WI-FI, un'inchiesta di BBC Panorama, investiga sulle accuse di alcuni scienziati secondo i quali lo smog elettromagnetico potrebbe provocare, a lungo termine, danni alla salute.

"AROMI NATURALI: UN INTRUSO NEL PIATTO"
di Veronique Preault, di Emanuelle Charles
AROMI NATURALI è un' inchiesta di Capapresse su un prodotto poco conosciuto ma che è dappertutto: nei dolci, nei piatti pronti, persino negli affettati come nelle salsicce affumicate però senza fumo. Un terzo dei prodotti venduti in Europa contiene aromi naturali che però cominciano a creare allergie tra i più piccoli. Soprattutto influiscono sul nostro gusto creando dipendenza. In un test condotto in una scuola i bambini individuano nello sciroppo sintetico il vero gusto di fragola. Mentre nei laboratori stanno già inventando formaggi aromatizzati al mango o alla margherita.

"UNA VITA SENZA CHIMICA"
di Luc BazizinPer
"migliorare la qualità della vita", negli ultimi 60 anni l'industria chimica ha prodotto più di 100.000 nuove molecole. Molte sono tossiche e le troviamo nei cibi, negli abiti e nell'aria che respiriamo. UNA VITA SENZA CHIMICA è un'inchiesta di Envoyé Special che mostra che forse è possibile farne a meno, non della chimica ovviamente, ma delle sostanze tossiche. Dagli abiti confezionati in cotone biologico alle case costruite con la paglia e perfino con carta di giornale! Dal vino senza alcun additivo prodotto in Francia, alle scarpe da skater cinesi prodotte con soli elementi riciclati.

"BIOEDILIZIA MADE IN ITALY"
di Luca Chianca
Report ha effettuato anche un breve viaggio nella bioedilizia made in Italy.


venerdì 9 maggio 2008

ALTERNATIVE

In onda Domenica 11 Maggio ore 21.30 - REPORT - Rai Tre

"WI-FI: SEGNALE D'ALLARME"
di Paul Kenyon
Ambiente, qualità della vita e salute sono gli argomenti della puntata di Report che trasmetterà tre inchieste internazionali.
Le comunicazioni senza fili ci danno la libertà di utilizzare un computer come usiamo un telefono cellulare. I governi e le compagnie telefoniche hanno deciso di puntare sul Wireless e stanno installando ripetitori e centraline ovunque, anche nelle scuole. WI-FI, un'inchiesta di BBC Panorama, investiga sulle accuse di alcuni scienziati secondo i quali lo smog elettromagnetico potrebbe provocare, a lungo termine, danni alla salute.

"AROMI NATURALI: UN INTRUSO NEL PIATTO"
di Veronique Preault, di Emanuelle Charles
AROMI NATURALI è un' inchiesta di Capapresse su un prodotto poco conosciuto ma che è dappertutto: nei dolci, nei piatti pronti, persino negli affettati come nelle salsicce affumicate però senza fumo. Un terzo dei prodotti venduti in Europa contiene aromi naturali che però cominciano a creare allergie tra i più piccoli. Soprattutto influiscono sul nostro gusto creando dipendenza. In un test condotto in una scuola i bambini individuano nello sciroppo sintetico il vero gusto di fragola. Mentre nei laboratori stanno già inventando formaggi aromatizzati al mango o alla margherita.

"UNA VITA SENZA CHIMICA"
di Luc BazizinPer
"migliorare la qualità della vita", negli ultimi 60 anni l'industria chimica ha prodotto più di 100.000 nuove molecole. Molte sono tossiche e le troviamo nei cibi, negli abiti e nell'aria che respiriamo. UNA VITA SENZA CHIMICA è un'inchiesta di Envoyé Special che mostra che forse è possibile farne a meno, non della chimica ovviamente, ma delle sostanze tossiche. Dagli abiti confezionati in cotone biologico alle case costruite con la paglia e perfino con carta di giornale! Dal vino senza alcun additivo prodotto in Francia, alle scarpe da skater cinesi prodotte con soli elementi riciclati.

"BIOEDILIZIA MADE IN ITALY"
di Luca Chianca
Report ha effettuato anche un breve viaggio nella bioedilizia made in Italy.

I RE DI ROMA

Report - Rai Tre. Puntata del 04 Maggio 2008:
I RE DI ROMA
Clicca sulla seguente immagine per vedere la puntata.
Buona Visione.

Lo scorso febbraio, il consiglio comunale di Roma ha approvato il nuovo piano regolatore. Le previsioni parlano di nuovi edifici per 70 milioni di metri cubi di cemento su un territorio di 11-15 mila ettari. Una nuova città, più grande di Napoli, che verrà costruita nelle campagne di Roma. Tutto questo nonostante la crescita demografica nella capitale sia vicino allo zero, esclusi i circa 200 mila nuovi residenti tra gli extracomunitari. Nel piano regolatore è stata prevista, dall'amministrazione comunale, la realizzazione di tante piccole città, denominate Centralità, tutto intorno all'attuale zona urbanizzata. Queste micro città verranno costruite su aree private che sono in possesso dei grandi costruttori: Toti, Scarpellini, Ligresti, Caltagirone, Santarelli, che chiedono già oggi di aumentare le cospicue previsioni cubatorie previste dal piano regolatore appena approvato. Lo strumento attraverso cui queste richieste possono realizzarsi è il cosiddetto "Accordo di Programma". Basta che un costruttore o un proprietario di un' area chieda all'Amministrazione di andare in deroga al piano regolatore, che questa procedura sostituisce alla decisione pubblica un tavolo di trattativa tra le parti. è grazie a questa tecnica che molte regole urbanistiche possono saltare.
L'inchiesta mostra come funzionano invece le cose in altre due capitali europee: Parigi e Madrid. A Parigi è stata costruita Bercy: una mini-città cresciuta in questi anni attorno al centro storico, paragonabile ad una delle ‘Centralità' che si vogliono costruire a Roma. Qui però il comune di Parigi, pur coinvolgendo la proprietà privata e i costruttori, mantiene il suo ruolo di perno della decisione urbanistica, in termini di localizzazione delle funzioni e di progettazione. A Madrid si mostra, in parallelo con Roma, come viene affrontato il tema della costruzione dell'edilizia popolare e pubblica. L'amministrazione spagnola si muove da autentico imprenditore tenendo però sempre in altissima considerazione le esigenze dei giovani che cercano casa. A Roma e nel resto d'Italia la costruzione delle case pubbliche è ormai ridotta quasi allo zero e la realizzazione delle case a basso costo è stata interamente delegata ai grandi costruttori privati.

sabato 3 maggio 2008

Dio ricicla, il Diavolo brucia

Dio ricicla, il Diavolo brucia

In Italia ci sono stati giornalisti coraggiosi finiti ammazzati come Beppe Alfano ucciso con tre pallottole, di cui una in bocca. I giornalisti coraggiosi rimasti sono pochi, sono un facile bersaglio. Prima vengono diffamati, poi isolati, anche dalla loro categoria, e spesso sono uccisi. Dopo la loro morte l'informazione di regime li sottera con grande velocità. Un po' si vergogna, ma in fondo è soddisfatta.
In Italia per scrivere la verità o per applicare la legge bisogna essere eroi. Molti si scoraggiano, si adeguano, si ritirano. Non ha un futuro un Paese in cui neppure le morti di Falcone, Borsellino e di Livatino scuotono l'opinione pubblica. Non ha un futuro un Paese in cui i condannati si rifiugiano in Parlamento e ci irridono.
I giornalisti che ancora danno dignità a questo Paese con la loro voce vanno protetti dagli sciaccalli di regime, dai killer della parola. Nessuno tocchi il soldato Travaglio e chi rischia la sua vita per noi per amore di verità.

"Caro Beppe,sto guardando la puntata di Annozero sul V2 day e l'informazione, e mi ha molto colpito ciò che è stato detto sulle nostre liste civiche e sulla loro presunta influenza, ma ciò che mi ha sconvolto è stato l'ennesimo riferimento agli attacchi qualunquisti del V2 day ai giornalisti. In studio un giornalista comincia a dire "che i giornalisti non sono tutti uguali, anzi ricordiamo che in Italia abbiamo gente come Abbate, Capacchione e Maniaci che rischiano la propria vita per quello che scrivono e addirittura sono morti dei giornalisti uccisi dalla mafia e dal terrorismo".

Ad ascoltare queste parole sono saltata dalla sedia perchè sono stanca di sentire dire che mio padre è stato un eroe per il suo coraggio e la sua indipendenza, perchè sono convinta che se mio padre e gli altri suoi colleghi non fossero stati soli a scrivere e raccontare certe cose, sicuramente non sarebbero stati nè uccisi nè eroi.
Insomma voglio proprio dire dopo 15 anni che papà è morto, dopo 14 anni di processi celebrati sempre in religioso silenzio e con la regolare assenza dei giornalisti che venivano chiamati da noi familiari con la preghiera di raccontare delle indagini e del processo, beh voglio proprio dire che dopo tanto tempo non ce l'ho solo con i mafiosi che lo hanno ucciso, ma ce l'ho soprattutto con la casta dei giornalisti che con il loro isolamento e silenzio sono stati complici di quel delitto; con la loro indifferenza e servilismo nei confronti dei direttori padroni, hanno taciuto sugli sviluppi delle indagini e sui furbetti del quartierino coinvolti nel delitti.
Provo rabbia perchè quella casta non si è mai costituita parte civile nei processi e soprattutto non ha mai detto che avrebbe voluto farlo. Ho sperato per tanti anni che si sarebbero comportati nei confronti della mia famiglia come si comportano i poliziotti o i carabinieri quando muore un loro collega; si stringono attorno alla famiglia di chi è morto e ne condividono i momenti del dolore, alzano un muro di difesa. In questi anni non è accaduto nulla di tutto ciò, non ho mai visto lo stato e a 36 anni non sono in grado si spiegare ai miei figli che cosa sono le istituzioni nel nostro paese e soprattutto da che parte stanno, forse perchè non dovrebbero esserci delle parti. Cerco di nascondere ai miei figli le mie paure quando ammetto a me stessa che viviamo sotto dittatura. Ma che paese è il nostro, dove non solo non c'è libertà d'informazione ma non c'è proprio la libertà di cittadini? Perchè la vera informazione in Italia deve essere affidata a pochissimi giornalisti seri e indipendenti come Travaglio? Solo da noi accade che un critico d'arte, spero almeno che sia tale, si permette di dire, in riferimento a De Magistris, che i magistrati non hanno il diritto di fare certe inchieste; e che credibilità potrebbe avere Berlusconi in un paese civile se affermasse che Mangano è un eroe? Anche per questi motivi rivendico con orgoglio di far parte di quelle centinaia di migliaia di italiani che hanno aperto gli occhi, non si sentono più nè rappresentati nè tutelati e hanno capito che devono darsi da fare e non delegare più ad altri ciò che può essere fatto da noi. E il punto è proprio questo: noi abbiamo il dovere di fare qualcosa per tornare a vivere in un paese veramente libero e civile dove l'informazione possa essere davvero tale.
Pretendo che i miei figli possano vivere in un paese pulito e senza inceneritori, libero e non complice di guerrafondai, dove i giovani possano avere la certezza di un lavoro e di poter nascere e morire nella propria terra senza l'incubo della valigia in mano perchè costretti ad emigrare. Voglio per loro un paese in cui le istituzioni meritino davvero rispetto e il parlamento non continui ad essere centro a 5 stelle di riabilitazione per pregiudicati e delinquenti. Esigo per loro un paese in cui ci sia la certezza della pena perchè questo è democrazia.Noi abbiamo appena iniziato a fare tutto questo con le "ininfluenti" liste." Sonia Alfano


Ps. Per tutto il mese di maggio potete continuare a firmare per i referendum del V2-Day.

Banchetti allestiti per venerdì 2 maggio: Altavilla Silentina, Castellana, L'Aquila, Mesero


Banchetti allestiti per sabato 3 maggio: Altavilla Silentina, Bologna, Castellana, Catania, Faenza, Ferrara, Genova, Impruneta, L'Aquila, Palermo, Palermo, Pesaro, Pistoia, Reggio nell'Emilia, Reggio di Calabria, Teramo, Trieste, Vairano Patenora


Tutti i giorni puoi firmare negli uffici dei comuni di: Abbiategrasso, Alessandria, Altavilla Silentina, Bagnacavallo, Bari, Bastia, Bologna, Busto Arsizio, Castelfranco Veneto, Catania, Chieri, Chioggia, Cividale del Friuli, Empoli, Faenza, Fagnano Castello, Ferrara, Firenze, Fiumefreddo Bruzio, Fiumicino, Forlì, Imperia, Impruneta, Ischia, L'Aquila, Legnano, Lentate sul Seveso, Livorno, Lugo, Mantova, Matelica, Mesero, Novara, Paese, Pegognaga, Pesaro, Pianoro, Pistoia, Pomigliano d'Arco, Reggio di Calabria, Rivoli, Sala Consilina, Senigallia, Sogliano al Rubicone, Soleto, Teramo, Tortona, Trento, Tricase, Trieste, Viareggio, Vigevano, Volta Mantovana


V2-day, 25 aprile, per un'informazione libera:
1. Inserisci le tue foto su http://www.flickr.com/search/?q=V2-day con il tag V2-day
2. Inserisci tuoi video su http://it.youtube.com/results?search_query=V2-day&search=Cerca con il tag V2-day
3. Scarica il volantino del V2-day
4. Il video del V2-day


INFORMAZIONE LIBERA = UOMINI LIBERI



ANNOZERO: GLI INSULTI DI SGARBI

Sei felice dell'aria che respiri ad Ambivere?