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"Altro tema ben più caro agli ambiveresi e mai risolto è quello degli «odori gradevoli» che si sprigionano durante le ore serali (ma ormai anche di giorno) dagli insediamenti industriali e che costringono gli abitanti a vivere tappati in casa incidendo negativamente sulla qualità della loro vita e su quella dei loro figli. Dulcis in fundo non poteva mancare la ciliegina sulla torta, quello che fa di Ambivere l’autentica perla dell’Isola: siamo tra i primi in classifica per insorgenza di tumori. Per dovere di cronaca...Un cordiale saluto dal paese dei balocchi." di DENIS MAZZOLENI
Caro direttore,ho letto con molta attenzione il redazionale pubblicitario pubblicato sul giornale in data 6 settembre riguardante il Comune di Ambivere e, in tutta onestà, mi sento in dovere di fare alcune precisazioni. Il paese di Ambivere, nel quale vivo da circa 40 anni, viene descritto come un’amena località pede-collinare, isola felice della Bergamasca dove l’amministrazione è attenta alla salvaguardia del territorio e via dicendo. Forse al signor sindaco è sfuggito il fatto che tra non molto verrà realizzato ad Ambivere un centro commerciale che coprirà una superficie di 10.000 metri quadrati, che poco distante, nel comune di Mapello, sorgerà un altro centro commerciale di maggiori dimensioni e che tutto ciò sicuramente avrà un impatto pesante sulla già difficile viabilità dell’ex statale Briantea. Altro tema ben più caro agli ambiveresi e mai risolto è quello degli «odori gradevoli» che si sprigionano durante le ore serali (ma ormai anche di giorno) dagli insediamenti industriali e che costringono gli abitanti a vivere tappati in casa incidendo negativamente sulla qualità della loro vita e su quella dei loro figli. Dulcis in fundo non poteva mancare la ciliegina sulla torta, quello che fa di Ambivere l’autentica perla dell’Isola: siamo tra i primi in classifica per insorgenza di tumori. Per dovere di cronaca...Un cordiale saluto dal paese dei balocchi.
La Sardegna è stata oscurata dal digitale terrestre. Sky sta facendo affari d’oro. I sardi per informarsi migrano in massa sul satellite e fanno avanti e indietro con il continente.
Fedele Confalonieri non ci dorme la notte. Due pensieri lo tormentano. La tenuta del titolo Mediaset e il digitale terrestre. Nel maggio del 2005 Nonno Fedele mi gridò: “Chi è questo Masaniello che rompe il cazzo!” a un convegno sull’informazione. Le sue vene del collo si gonfiarono e diventò più rosso di Gasparri quando pensa. Mi ero permesso di dire che il digitale terrestre era una tecnologia morta, defunta, anzi mai nata. Vi ricordate la pubblicità dello psiconano: “Il digitale terrestre è arrivato sulla terra”? Oggi, come ieri, è sottoterra, solo che ora se ne sono accorti tutti.
Dal blog, 9-10-2005: “Il DTT è successivo alla sentenza 466-2002 della Corte Costituzionale che stabiliva che nessuno poteva possedere più di due reti televisive. Per impedire, ma forse la mia è solo malizia, l’applicazione del decreto il governo realizzò la legge “ad televisionem” Gasparri. Per utilizzare il DTT bisogna avere una scatola chiamata decoder per la quale sono stati stanziati contributi pubblici. Il DTT è pubblicizzato con soldi pubblici. Di chi sono questi soldi? Nostri! E a chi vanno? Forse a chi fabbrica i decoder e ai proprietari delle reti televisive, attraverso l’acquisto delle partite di calcio, l’unica cosa a cui sembra serva il DTT?”.
Dal blog 1-12-2005: ”Sono stati venduti con i contributi statali, e quindi con i nostri soldi, solo tre milioni (rispetto ai venti milioni di famiglie italiane) di inutili decoder, e il governo ha deciso di spostare in avanti di due anni l’adozione obbligatoria del DTT. Sulla Rete si possono vedere già oggi, se la linea arriva (come negli altri Paesi), se la linea è veloce (come negli altri Paesi), se ha un costo ragionevole (come negli altri Paesi) centinaia di canali televisivi. Chi ci ha guadagnato da DTT? Chi ci sta guadagnando dall’adozione di una tecnologia zombie? Un giorno dovremo pur farli i conti”.
L’Italia ha perso dieci anni nelle telecomunicazioni grazie alla legge Gasparri e agli aiuti di Stato al digitale terrestre. Una tecnologia obsoleta, un ferrovecchio come Rete 4 e nonno Fedele.
L’Italia ha una grande opportunità. Con la diffusione del digitale terrestre, Mediaset e la Rai saranno oscurati in modo naturale. Le prossime regioni ad essere liberate saranno Val D’Aosta, Piemonte, Trentino e Campania. Poi il resto del Paese.
Loro non molleranno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.
I conti dormienti per finanziare la social card e l'Alitalia. I conti dormienti. Che bella definizione per fotterti. Tu dormi insieme ai tuoi conti e gli altri godono. Depositi i tuoi risparmi in banca. Hai fiducia nella tua banca, nella faccia del direttore della tua filiale, altrimenti non gli affideresti i tuoi soldi. Li lasci lì, dormienti, perchè crescano negli anni, magari con un interesse modesto. Ma, se non movimenti il tuo conto, dopo dieci anni, arriva il principe azzurro a risvegliarlo. Ha la faccia del Ministro del Tesoro. Non bacia il conto, se lo fotte. Il conto è risvegliato e trasferito nelle casse dello Stato. Il rapporto è tra te e la tua banca. I soldi sono i tuoi. Chi li usa è il Tesoro.
E' un esproprio legalizzato. Il numero dei conti dormienti alla fine dello scorso novembre era di 1.071.590, pari a circa 800 milioni di euro.
Lo Stato ha le pezze al culo, ieri la Banca d'Italia ha usato l'espressione "economia di guerra". Questo Stato mette le mani nelle tasche degli italiani con trucchi miserabili come i conti dormienti. Era successo anche con il governo Amato e il prelievo forzoso sui conti correnti, ma ora è peggio.
Si colpiscono i più deboli, i più fiduciosi in questa cloaca di Stato. Gli anziani e gli emigrati italiani in Canada, in Australia, in Brasile che non conoscono il decreto o non sono in grado di informarsi o di essere informati. Che non sanno che i loro soldi scompariranno se non sono movimentati. E vale per ogni tipo di deposito:
- deposito di somme di denaro, effettuato presso l'intermediario con l'obbligo di rimborso
- deposito di strumenti finanziari in custodia ed amministrazione
- contratti di assicurazione di cui all'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, in tutti i casi in cuil'assicuratore si impegna al pagamento di una rendita o di un capitale al beneficiario ad una data prefissata.
La banca dovrebbe inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno per avvisare la persona che i suoi soldi saranno prelevati dal Tesoro. A me risulta che non sia tenuta a farla per tutti i tipi di deposito. Il Tesoro mi smentisca se sbaglio.
Se avete dei conoscenti all'estero o persone anziane verificate se hanno un conto dormiente con il motore di ricerca del ministero e avvertitele subito. In teoria per dieci anni dall'esproprio si possono richiedere i soldi indietro al Tesoro. Capite, potete richiedere i VOSTRI SOLDI INDIETRO... Dovrebbe esistere una procedura per recuperare i soldi, ho telefonato a una banca e mi hanno detto che aspettano ancora istruzioni dal ministero per sapere qual è...L'esproprio di Stato non si applica per i depositi sotto i cento euro, per ora..., domani avranno bisogno anche degli spiccioli.
Tremonti ha detto, a proposito del calo del 2% del PIL nel 2009, che non siamo al Medio Evo. Ed è vero, nel Medio Evo i ladri si chiamavano ladri, le gabelle si chiamavano gabelle e non decreti legge. Questo Governo non mette le mani nelle tasche degli italiani, si rivolge direttamente alla loro banca.
Avvertite i vostri conoscenti e parenti all'estero e le persone anziane che conoscete. Non lasciate che gli fottano così i loro risparmi.
ULTIMORA: Scoperto il conto dormiente dell'ex latitante Bettino Craxi. Clicca per vederlo!
Ps.: iscrivetevi al gruppo Facebook: "Salva il tuo conto corrente dallo Stato"